Ralph spacca tutto. Eccetto i cliché

Di Alice Buscaldi

Antagonista all’interno di un videogame anni Ottanta, ma protagonista di un film Disney un po’ outsider, lo Spaccatutto Ralph (che nel lontano 2012 debuttava nelle sale cinematografiche) torna in una versione meno borderline nel sequel Ralph Spacca Internet.

Come nell’originale, le gag nerd funzionano alla grande; ma è l’amicizia la vera protagonista del mondo dello Spaccatutto. Nel primo lungometraggio avevamo inquadrato il personaggio (un po’ burbero, impacciato e dalle gigantesche mani) che si lancia in un’avventura all’insegna dell’azione, per dimostrare a tutti di essere un autentico eroe dal grande cuore. Nell’odierna versione 2.0, il gigante buono deve capire che l’egoismo è un malware che alla lunga può essere molto pericoloso.

Il sequel di Ralph Spaccatutto, più classico nella morale e nella narrazione, meno ricercato del primo verrebbe da dire, cambia prospettiva mettendo la zuccherosa principessina Vanellope al centro del racconto. Se il mite Spaccatutto si gode la quiete di una vita prevedibile (come quella di un videogioco, per l’appunto) la vispa pilota è sempre più triste per la monotonia.

Questo il leitmotiv del film, che conquista lo spettatore per la ricerca grafica: la messa in scena del Web è un delirio geniale di forme, colori e personaggi. Siti come Ebay, Youtube e Twitter,  vengono materializzati e sono “vivibili”, i fastidiosi banner pubblicitari, così come i logorroici motori di ricerca, hanno un volto e un’evidente personalità che li contraddistingue.

La nota dolente, specie per chi aveva amato il Ralph originale, è l’abbuffata disneiana che per tutto il film viene rilanciata come a sottolineare lo strapotere della casa di produzione. Phil Johnston e Rich Moore (entrambi papà di Zootropolis) hanno creato una tempesta perfetta di chicche e camei che vengono proposti continuamente.

La scena in cui Vanellope si ritrova circondata dalle celeberrime principesse Disney (Biancaneve, Cenerentola e Belle fino alle più recenti Vaiana, Rapunzel, Elsa e Anna) sottolinea il passaggio da un film ricercato ad uno più commerciale, di facile appeal, soprattutto quando la stessa Vanellope viene settata in formato Disney Princess assecondando le assurde abitudini canterine delle donne Disney.

Insomma, Ralph Spacca Internet schiaccia l’occhiolino un po’ a tutti, agli sfegatati fan Disney, ai nerd e ai nostalgici dei videogiochi pixellosi, il tutto in un formato famiglia facilmente fruibile.

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