Max & Maestro, felice connubio tra animazione e musica

Di Alice Buscaldi

Da quando la televsione è entrata nella quotidianità della massa, ci siamo abituati a vedere molti tipi di video: dalla pubblicità della pasta alla sitcom, dal programma culinario al dibattito politico.

L’abitudine di vedere immagini in movimento, ci ha tolto però (nella maggioranza dei casi) la capacità di percepire i suoni che le accompagnano: “la gente si è abituata a sentire senza ascoltare“.

Così il Maestro Daniel Barenboim, pianista e direttore d’orchestra argentino-israeliano, esordisce, durante una conferenza stampa avvenuta a Parigi lo scorso gennaio.

Il Maestro infatti, assieme a Luca Milano, direttore di Rai Ragazzi, al presidente di France Television, Delphine Ernotte Cunci, alla direttrice di France 4 e dei programmi per l’infanzia, Tiphaine de Raguenel, ai produttori Giorgio Welter di Monello Productions e Piero Maranghi di MP1 ed i vertici del canale HR, hanno presenziato all’anteprima della nuova serie animata “Max&Maestro”.

Il progetto, nato dall’incontro delle televisioni francesi, italiane e tedesche, promuove il valore della musica e il “coraggio di scegliere la propria strada superando conformismi e pregiudizi”, dice Luca Milano.

Lo stesso Maestro ha trovato eccitante l’essere “trasformato in personaggio animato: “È un modo di parlare ai bambini forse più simpatico e diretto di tanti discorsi […]”.

Il suo contributo nella fase di pre-produzione è stato fondamentale, come ci racconta Lino Signorato (model builder presso Monello Prod): “Barenboim è un punto di riferimento (sia per la somiglianza fisica sia per il ruolo che ricopre nella vita) partendo dal quale poi vi sono stati vari adattamenti al personaggio della serie”.

E poi, riguardo alla creazione di un avatar del Maestro originale, ci dice che: “il rischio della generalizzazione partendo da un personaggio reale è inevitabile…una volta ho chiesto a Giorgio Welter se avesse mai pensato a un design ispirato a Daniel Barenboim, ma con fattezze diverse e con un nome diverso. Lui mi ha risposto dicendo che era sempre stato ovvio che il personaggio avrebbe avuto le sue sembianze e il suo nome, ma che non sarebbe mai stato chiaramente come l’originale […] dunque non si è mai posto il problema di cambiare il personaggio in rapporto al maestro reale”.

Il ruolo creativo della musica all’interno di questa serie ha accompagnato gli episodi durante tutto il loro svolgimento, intervallando le vicende efficacemente e donando ai finali conclusioni formali e piacevoli.

Ideata da Giorgio Welter e Agathe Robilliard, sceneggiata da Marco Beretta, Monica Rattazzi e Valentina Mazzola, sotto la direzione di Anna Fregonese e diretta da Christophe Pinto la serie “Max&Maestro” vedrà il suo debutto pubblico in primavera (in Italia su Rai Gulp).

In attesa di ciò, amici di Cartùnnon perdetevi il teaser!

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