Erano cento eran giovani e forti

di Alice Buscaldi

Tuttocomincia quando la Disney domanda alla Passion Pictures di Londra se è interessata a creare un remake del lungometraggio La carica dei 101 del 1961, facendone una serie TV riadattata in chiave moderna. “L’idea di ricreare il film originale dei Dalmata – in 2d – era davvero allettante” afferma la Executive Producer di Passion Animation Studio, Cara Speller. “Abbiamo detto di sì.”

La serie non è un remake diretto, ma una rivisitazione in chiave odierna della famigliola canina più amata di sempre. L’ambientazione è ancora Camden Town (un quartiere di Londra a pochi passi dallo studio Passion) e i 101 cani – molti dei quali discendono dai cagnolini del film originale – vivono incustoditi all’indirizzo che dà nome al titolo. Qui  si incontrano e in genere conducono una vita più dinamica dei loro antenati.

Tutti i design e concept derivano dallo studio finlandese Gigglebug Entertainment, che li ha sviluppati sotto la supervisione della Disney. Passion Studio non aveva mai lavorato su una serie così impegnativa (in totale sono 40 episodi da 11 minuti, più 5 episodi speciali da 22 minuti, più 10 mini episodi che verranno realizzati da Gigglebug Entertainment da sola). L’evidente esigenza di un ulteriore partner vide cadere la scelta su Atomic Cartoons di Vancouver.

Il compito di Atomic è stato quello di animare e fare il compositing su Toon Boom Harmony. Secondo Miklos Weigert, regista della serie, gli animatori di Atomic sono stati molto sensibili alle richieste di Passion, creando animazioni tanto dinamiche quanto cartoonesche. A completare la post-produzione, aggiungendo la musica, sound design e colore finale, si è occupata Passion Pictures con la supervisione di Disney.

Lo stile adottato per la serie è un chiaro rimando a quello che venne sviluppato per il lungometraggio anni 1960. L’originalità di quel film, grazie al genio di Ub Iwerks (assieme a Xerox Corporation) fu l’utilizzo della xerografia, che permetteva la stampa diretta dei disegni degli animatori sui rodovetri, eliminando il processo di inchiostrazione e preservando le linee tratteggiate dei disegni originali.

In questo modo, l’animazione diventava ancora più espressiva e vibrante.

Anche i fondali sono un chiaro richiamo a quelli realizzati magistralmente da Walt Peregoy per il film del 1961: nei suoi dipinti c’era molto geometria nascosta, nella serie odierna, le geometrie sono volutamente visibili, sfruttando forme base per dare profondità anziché effetti di sfocatura.

101 Dalmatian Street  ha creato 450 personaggi, 900 locations and 730 oggetti, con un lavoro previsto di un paio di anni per concludere la produzione.

Nell’attesa della fine dei lavori, possiamo goderci la prima stagione composta da 20 episodi. Già da tempo sui teleschermi del Regno Unito, è in Irlanda e in Italia dallo scorso marzo. Entro la fine dell’anno, infine, sarà lanciata nel resto del mondo.

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