“Adrian”, il mito (della messa in onda)

Di Alice Buscaldi

Ci sono voluti sette anni di attesa (dieci se si considera il varo del progetto nel 2009) ma fra poco, forse, saremo tanto fortunati da poter finalmente vedere in tv la serie animata firmata Adriano Celentano.

“Adrian” andrà in onda su Canale 5 tra pochissime ore, salvo imprevisti  dovuti a ripensamenti da parte del “Molleggiato” (che infatti ha lasciato il Teatro Camploy di Verona, sede dello show che dovrebbe andare in onda prima degli episodi tanto attesi).

Il progetto “Adrian”, tanto caro a Celentano che lo ha ideato, scritto e diretto, ha tra i suoi fautori personaggi stellari del mondo artistico: il fumettista Milo Manara, che ha curato il design dei personaggi e lo stile grafico della serie, Nicola Piovani, premio Oscar per la colonna sonora de “La vita è bella”, che ha creato le musiche originali, lo scrittore Vincenzo Cerami (scomparso nel 2013) per la supervisione dei testi, e infine alcuni giovani sceneggiatori della scuola Holden di Alessandro Baricco.

“Adrian”, sin dall’inizio, si è presentato come una grande sfida (soprattutto per chi ha tentato di seguirlo in tutti questi anni) che nella storia dell’animazione italiana non s’era ancora vista: una produzione di decine di milioni di euro, più di 1.000 animatori sparsi tra Cina, Africa ed Europa, oltre 10.000 scene e un team di professionisti della scrittura, del disegno, dell’animazione, del suono, della musica e della recitazione.

A rendere ancora più impegnativo questo progetto è stato il ripetitivo cambio di programmi da parte del Clan Celentano. Inizialmente il contratto per la produzione della serie fu stipulato con Sky (che abbandonò il progetto dopo un ritardo da parte del Clan di oltre tre anni nella consegna del lavoro finito), per approdare a Mediaset nel 2012. Nel 2016 (quattro anni dopo la rottura con Sky) si fecero più concrete le voci dell’arrivo di “Adrian” in tv nella primavera del 2017.

Insomma un kolossal targato Celentano che, siccome ha sempre amato fumetti e animazioni (come si evince dai numerosi inserti animati che hanno caratterizzato le sue opere discografiche, musicali e televisive) si presenta all’interno della serie come supereroe pompato che affronta scene d’azione e d’amore sempre con un pizzico d’ironia.

Un’autobiografia ambientata in un futuro ipotetico, narrata per immagini da Manara, accompagnata dalle musiche di Piovani (che ha anche attinto al repertorio di Celentano stesso), e dalla penna di Baricco – con la Scuola Holden – e Cerami.

Non si sa dunque se le puntate di “Adrian” saranno trasmesse direttamente o con l’introduzione del Molleggiato. Quel che è certo è che la serie “Adrian” è spasmodicamente attesa dai fans, dagli addetti ai lavori o da semplici curiosi.

Intanto che aspettiamo, riguardiamoci i modestissimi video promozionali di questa serie-evento.

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