Hivernal Fest, un inverno animato ad Annecy

di Alice Buscaldi

Si conclude la seconda edizione dell’Hivernal Festival (2 – 5 dicembre), il “fratellino” del più longevo Festival Internazionale di cinema d’animazione di Annecy che si tiene ogni giugno da oltre sessant’anni.

Questa seconda edizione ha dovuto fare i conti con la pandemia, quella di quest’anno infatti si sarebbe dovuta svolgere nel dicembre 2020 ma per ragioni di sicurezza era stato deciso di rinviarla e siamo felici di dire che l’attesa ne é valsa la pena!

La serata di apertura é stata introdotta da Mickaël Marin, Direttore di Citia, ente che supporta il Festival e tutti gli appuntamenti legati al cinema di animazione e ha avuto come protagonista il vincitore del Cristallo dell’edizione estiva del Festival, Flee di Jonas Poher Rasmussen presentato invece dal Direttore Artistico del Festival di Annecy, Marcel Jean che ha voluto ricordare che nonostante il formato dell’opera non fosse “accettabile” in quanto non lungometraggio ma docu-film é stato egualmente insignito del premio più prestigioso per il messaggio di cui si fa portavoce.

Un bel weekend animato quello dell’Hivernal, fatto sprattutto di anteprime e di rewatch di film come Le Sommet des Dieux, lungometraggio di Patrick Imbert basato sull’omonimo fumetto del mangaka Jirô Taniguchi che durante l’edizione estiva avevamo visto come work in progress e che grazie ai suoi backgrounds mozzafiato e la capacità narravita ci fionda nel mondo dell’alpinismo estremo.

Tra le anteprime invece il fest invernale ci offre Princesse Dragon (Ankama Studio) di Jean-Jacques Denis et Anthony Roux, quest’ultimo presente in sala e che introducendo il film ha spiegato che dopo Mutafukaz e Dofus, lungometraggi per un pubblico più adolescenziale, voleva creare un film che fosse per tutti, grandi e piccini e che fosse dedicato alla sua famiglia attraverso la storia di Poil, la protagonista di quest’avventura dal chiaro stile nipponico.

Altra anteprima che ci ha fatto emozionare é Belle di Mamoru Hosoda, lungometraggio liberamente ispirato al romanzo La Belle et la bête di Gabrielle-Suzanne Barbot rivisitato in chiave moderna sci-fi e che vede come protagonista una giovane studentessa che si crea un avatar in un mondo social parallelo. Con Belle, Hosoda firma un anime che parla dell’oggi in modo concreto senza criminalizzare la tecnologia ma volendo ricordarne il grandissimo potenziale soprattutto ai più giovani. Un film artisticamente sontuoso e intrigante, con una narrativa sensibile dal forte senso morale quasi didattico.

Altre anteprime che ci sono piaciute: Sing 2, che rivede come protagonista il koala Buster Moon e il suo cast di artisti che ora hanno gli occhi puntati sul debutto di un nuovo spettacolo gestito dallo spietato magnate Jimmy Crystal; divertimento assicurato e come nel precedente film, canzoni brillantemente eseguite dai doppiatori.

Un film toccante, decisamente diretto ad un giovane pubblico é invece Où est Anne Frank, film basato sul diario di Anna Frank e che vede come protagonista oltre ad Anna la sua amica immaginaria Kitty che altro non è che la personificazione del diario in cui Anna, durante la prigionia nell’appartamento nascosto ad Amsterdam, aveva affidato i suoi pensieri, paure e sogni.

Una seconda edizione ricca e coinvolgente quella di quest’anno, che ci fa attendere la prossima con trepidazione!

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